Il teatro è la maniera più divertente di raccontare una storia perché mette insieme efficaci elementi, come la parola, la gestualità, la musica e la danza. È possibile affrontare temi seri della vita facendoci riflettere senza annoiare.È un modo di comunicare tra attori e spettatori, dove i primi trasmettono emozioni ai secondi.

Il teatro ti coinvolge facendoti vivere tante storie stimolando così “Creatività” e “Immaginazione”.

Che dire: ogni anno per me è sempre una nuova esperienza nonostante le difficoltà di conciliare impegni di lavoro, famiglia, studio: c’è così tanto amore in ciò che facciamo, che pur di raggiungere gli obiettivi di una buona riuscita cerchiamo di trovare il tempo necessario! Così si comincia a fissare una data del primo incontro settimanale dove decidere come rappresentare la commedia, quindi i personaggi, e poi la scenografia, i suoni…

Ma la cosa importante, per tutti noi è riconoscersi parte di un gruppo, per dare il meglio in ciò che abbiamo deciso di fare.

Perché fare teatro non è solo imparare il proprio personaggio e interpretarlo, ma è soprattutto imparare a essere gruppo. Può sembrare facile ma credetemi, è molto difficile convivere con la diversità di ognuno!

Se però alla regia c’è sempre una persona che aiuta a far coesione, e se questa regia è valida, non mancheranno gli ottimi risultati.

Poi occorrono anche quegli ingredienti che permettano a ciascuno e al gruppo di crescere insieme, quali: AMORE, UMILTA’, UNIONE, COMPLICITA’ . Solo così possiamo raggiungere ottimi obiettivi e trascorrere momenti esilaranti.

Ma il vero e meraviglioso frutto di questo impegno è la gioia di poter regalare un sorriso e magari una speranza a chi ha davvero difficoltà.

Solo l’AMORE sconfigge ogni barriera di difficoltà, e così ognuno di noi, da “attore allo sbaraglio”, diventa un “ARTISTA DEL BENE”!
“CHI LAVORA CON LE MANI È UN LAVORATORE,
CHI LAVORA CON LE SUE MANI E LA SUA TESTA È UN ARTIGIANO,
CHI LAVORA CON LE SUE MANI, LA SUA TESTA E IL SUO CUORE È UN  ARTISTA”
(San Francesco d’Assisi)

Per la compagnia Teatrale NOI D’ALBATE – Maria Donata Bitondo

 

 da Comunità Albate n. 172 Ottobre 2017